“C’è una Scienza che non grida, ma sussurra al nostro sistema nervoso. Eppure, a volte, le parole che riceviamo sono come urla che bloccano.”
Sapevate che le parole possono agire come vere e proprie molecole chimiche nel nostro cervello? A confermarlo sono le neuroscienze.
Per comprenderlo, facciamo un piccolo passo indietro nel tempo e riprendiamo il concetto di “nocebo”. Per secoli la medicina ha conosciuto il potere dell’effetto Placebo — dal latino “Io piacerò” —, ovvero la capacità del cervello di produrre un miglioramento reale quando crede di ricevere una cura.
Nel 1961, il medico e ricercatore Walter P. Kennedy ebbe un’intuizione fondamentale: se la fiducia può contribuire a guarire, la paura e l’aspettativa negativa possono far ammalare o amplificare il dolore. Per descrivere questo fenomeno, Kennedy coniò la parola Nocebo, dal latino “Io nuocerò”.

